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Purtroppo negli
ultimi tempi la figura del PR è sempre più devastata da loschi
figuri che non hanno di meglio da fare nella vita che rovinare il
lavoro altrui.
SI parla di PR e si
pensa a un paraculo disposto a tutto pur di guadagnare un paio di
euro di rientro, a un personaggio che fa la cresta persino sui
propri amici, a una persona che parla e promette, ma che in soldoni
non offre nulla... peggio ancora uno che vende persino roba nei
locali...
Bene, noi vogliamo
differenziarci da tutto questo, vogliamo risollevare le sorti di
questo "mestiere" e dimostrare, almeno nella zona Bresciana, che c'è
ancora gente che fa le cose seriamente, che non è venale e che pensa
prima al divertimento proprio e dei propri clienti, e solo in
secondo luogo al guadagno.
Parliamoci chiaro,
nessuno, se non rare, rarissime eccezioni, si è mai arricchito
facendo il pr, ma è comunque un buon modo per arrotondare e per
conoscere veramente tanta gente.
Vogliamo iniziare
questa rassegna con l'analizzare alcuni casi di pr che
non vorreste mai
incontrare...
LE FRASI CELEBRI:
- Non c'è il
vostro tavolo? Chiamate "Chi l'ha visto"! (Un capo pr al pr che non
trovava il tavolo prenotato)
- Siamo rimasti
con gli scarti! (Un capo pr che si confida con un pr)
- A Dicembre
saldiamo tutti i conti (Un capo pr, con frequenza mensile,
sostituite la parola "Dicembre" con un mese a vostro piacimento)
- Non c'è la
spugna col tumore? (Un capo pr riferendosi a Dario Spongebob)
continua...
- Qui lo dico e
qui lo nego! (Capo pr raccontando frottole su frottole, iniziava
sempre con questa granitica frase)
- Propongo una
mozione di sfiducia contro i ragazzi delle liste (Un capo pr fallito
che cercava di mascherare l'assenza totale di clienti)
- Io sono il
secondo consigliere del locale (Sempre lo stesso capo pr fallito che
cercava di darsi un tono ripetendo continuamente questa idiozia)
- Fa freddo sul
lago! (Un capo pr riferendosi a un locale, nel quale dopo pochi mesi
è ovviamente finito a lavorare, concludendo la sua carriera)
- Stai sereno
(mentre ti rubo anche le mutande)
- Io ho fatto
il QI clubbing (non esiste direttore o capo pr che non si vanti di
aver "fatto" il QI da zero... ma quanti siete???)
- Gli spongebob
stanno affondando (Praticamente tutti i direttori dei locali che
abbiamo mollato)
IL LADRO
OPPIC
Il ladro è
purtroppo il genere di pr che ha più successo nel mondo dei locali,
quello che vedete inspiegabilmente alla direzione di una discoteca,
lo sentite parlare e a stento, dai suoni gutturali che emette,
riuscite a capire qualche parola sensata.
Non c'è da stupirsi che chi rubi faccia strada dopotutto, siamo in
Italia, un paese dove chi delinque non è visto come un criminale ma come qualcuno furbo...
Tornando al nostro ladro, esso è un miscuglio eterogeneo di
tipologie di personaggi, camaleontico e senza scrupoli, venale come
pochi e senza alcuna remora morale. Il ladro viene solitamente dalla
gavetta, è mediamente molto poco scolarizzato e non fa nulla per
nascondere la sua ignoranza, anzi, spesso e volentieri se ne fa
vanto, cercando di ricalcare il mito del self-made man, dimenticando
che il vero uomo fatto da se è andato avanti grazie all'impegno e
non grazie a sotterfugi... Si circonda di pecore, di idioti che
pendono dalle sue labbra, e più non li paga e li tratta come
imbecilli, più questi gli sono fedeli! La gavetta da cui proviene gli ha
insegnato i vari trucchi per andare avanti nella vita sfruttando la
benevolenza e l'ingenuità altrui, perchè intendiamoci, il pr ladro
non commette dei veri e propri furti, piuttosto fa in modo di
guadagnare senza merito, senza sforzo. Uno dei modi più classici che
ha il ladro di procacciarsi da vivere è insediarsi come un fungo in
qualche locale, scalare al potere (termine tanto caro a molti di
questi personaggi) e attingere risorse finchè è possibile, ovvero
finchè il proprietario di turno si rende conto di aver assunto un
nullafacente o fino a quando non è costretto a chiudere bottega. Inutile dire che il ladro non paga i suoi
collaboratori (altro termine a loro molto caro), inventando
mirabolanti scuse e addossando la colpa sempre a altri. Capiamoci,
il ladro non ha mai torto, non è mai colpevole, sono sempre gli
altri a sbagliare! Il locale è vuoto? Colpa del proprietario, del
tempo, di qualche divinità contrariata, ma MAI DEL DIRETTORE DELLE
PUBBLICHE RELAZIONI! Il
prezzo di questa vita? Caro, carissimo... In primo luogo la totale
assenza di verità nella sua vita, un crogiuolo di menzogne e falsità
lo circondano per tutta la sua esistenza, in seocndo luogo lo
squallore di tale esistenza! Persino i rapporti umani,
i pochissimi che ha, sono falsi, ed è immaginabile uanto poco
riesca a dormire la gente che ha molto da nascondere... Il ladro ha
fatto una scelta, una vita senza amici, senza dignità, senza
cultura, senza valori, ma con tanto, tantissimo tempo libero! La
leggenda narra di ladri che sono scappati all'estero con i soldi
delle prevendite di eventi mai esistiti, di ladri scappati per
settimane con mignotte e incassi delle pubbliche relazioni e poi
tornati inventando viaggi di lavoro, di ladri che hanno fatto
fallire svariati locali, bar, attività, di ladri che si facevano
pagare i tavoli in contanti per poi presentare il conto al
cliente... e chi più ne ha più ne metta... la leggenda è purtroppo piena di questi episodi...
purtroppo!
IL PARASSITA
Il Parassita è
la tipologia di pr che più rovina l'immagine di questo lavoro!
Questo individuo è generalmente alle prime armi, si muove in un
mondo più grande del suo e pensa che la mossa migliore per fare
strada sia appropriarsi di successi altrui! Viaggia senza meta da un
locale all'altro, da una lista all'altra senza una fissa dimora ne
la minima coscienza di quali siano i suoi obiettivi! Si intrufola,
perchè è questo che gli riesce meglio, in ogni situazione dalla
quale su possa trarre profitto, e succhia con avidità i frutti del
lavoro altrui! E' meschino, viscido ed è il più machiavellico dei
trasformisti! E' capace addirittura di cambiare la propria
sessualità pur di compiacere il proprietario o il personaggio
influente di turno! Tutti voi avete conosciuto un parassita nella
vostra vita, quello che a scuola copiava e alla fine arrivava a
essere promosso come voi, quello che sul lavoro slinguazza le terga
del capo e a cui è concesso di non fare un beneamato cacchio a
discapito di voi che sudate per tenervi il posto di lavoro. Ecco,
nelle pubbliche relazioni questo personaggio è ancora più schifoso,
perchè oltre a essere un inetto, prende i meriti del vostro operato!
Inqualificabile! Sfortunatamente non esiste un fenotipo associabile
a questo tipo di pr, proprio per la sua camaleontica peculiarità di
adattamento a ogni situazione! Come riconoscerlo, beh, ricordate che
lo stronzo non ha memoria, prima o poi si tradisce da solo, viene
smascherato e debitamente allontanato, per ricominciare la sua
triste vita altrove. Non ci sono armi contro questi idioti, solo la
pazienza!
IL BAUSCIA
Il bauscia è
forse addirittura più temibile del disperato, perchè se quest'ultimo
è conscio del proprio stato di triste macchietta, il bauscia no,
continua imperterrito nella sua crociata senza alcun amor proprio.
E' generalmente anche questo sulla trentina, ma è un mantenuto,
spesso un figlio di papà che non ha molto da fare, e trasforma la
noia in occupazione, lavora nelle pubbliche relazioni con il solo
fine di procacciarsi sesso e fama. Ha un aspetto decoroso,
stivaletto pitonato su pantalone elegante, giacca e camicia griffate
ma non volgari, incarna la classica immagine stereotipata del
trentenne italiota insomma, tendenzialmente di destra ma nelle
discussioni acculturate non manca di asserire di appartenere
all'opposta fazione, è una bandieruola, segue moda, massa, usi e
costumi dei più, la domenica la passa al centro commerciale, le
serate a fare aperitivi "promozionali" e le notti a sniffare quello
che capita. Riconoscere questi personaggi è però difficile, come già
accennato non li si distingue dalla massa, sono completamente
uniformati a usi e costumi locali, nel bresciano lo si vede arrivare
con la berlinona o il coupè tedesco (tutti debiti) e parcheggiarlo
davanti all'ingresso del locale, ma se vi perdete il suo arrivo
sfido chiunque a riconoscerlo! Non sta all'ingresso, ha il suo
tavolo stagionale, dove vedete zoccole dalla chiara provenienza
dell'est europeo avete maggiori possibilità di incontrarlo!
IL DISPERATO
Il disperato si
aggira sulla trentina/quarantina d'anni, lotta contro il principio di calvizie,
contro le prime cilecche sessuali e le prime crisi esistenziali, si
veste decisamente male ma cerca imperterrito di imporre il suo
stile! Generalmente ha in mano il
famoso pezzo di carta che non gli è servito a nulla e gira ogni
stagione per locali diversi cercando di spillare soldi ai
proprietari di turno. E' spesso un capo lista e, trovatosi in una
scomoda posizione (a quell'età nelle pubbliche relazioni è opportuno
essere già un art director, altrimenti meglio lasciar perdere le
pubbliche relazioni...), cerca di recuperare "assumendo" orde di
ragazzini, o "pierrini" cercando di fare numero per poi "vendere"
questi numeri in giro. Come riconoscerlo... è vestito in maniera
improponibile, o è trasandato oppure ha la classica giacca su
t-shirt e scarpa ginnica. Lo si trova solitamente all'ingresso dei
locali, che supervisiona gli ingressi e, se riesce, fa sparire
magicamente persone di altre liste per inserirle nella propria...
Diffidate di certi elementi, non hanno mai offerto da bere a
nessuno, sono di una taccagneria biblica, sono viscidi,
doppiogiochisti e squallidi... Ne abbiamo visti troppi sparlare di
persone con cui il giorno dopo girano a braccetto... e chi ha
orecchie per intendere...
Informazioni sugli imbecilli aggiornate al 1 Settembre 2010
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